Antichi e nuovi mestieri a Palermo: l’importanza di riprendere le tradizioni artigiane.

La struttura della città e gli antichi mestieri sono due cose che a Palermo vanno insieme: Via dei Materassai, dei calderai, degli argentieri . Camminando per Palermo ci si rende conto che alcune strade hanno preso forma insieme ad un mestiere che si svolge(va) in quella via. A Palermo “il piano urbano sembra una specie di pagine gialle” (Basile, 2006).  Le strade oltre a un nome, spesso indicano un mestiere.

Foto: Elizabeth Zenteno Torres
Ingresso Vucciria.

Da quella particolarità urbana, nasce l’interesse per conoscere in proffondità alcuni mestieri che fanno parte della storia sociale di Palermo, ne hanno contribuito oltre che al piano urbanistico, a creare dei rapporti sociali attorno. Infatti le attività artigianali favoriscono i rapporti diretti tra gli individui e creano legami sociali,  (come quello tra il committente e l’artigiano, tra il maestro e l’apprendista) che sono alla base della convivenza civile e pacifica di ogni comunità; artigiani quindi non come creatori di soli oggetti ma artigiani quali costruttori di legami sociali.

Inoltre con questo tour vogliamo valorizzare la produzione artigianale, conoscendo le procedure di ciascun mestiere che visiteremo; perché spesso quando compriamo non pensiamo al lavoro che c’è dietro ciascun oggetto.

Invece per produrre un oggetto è indispensabile pensare: il lavoro manuale è vera esperienza  conoscitiva della materia ma anche di se stessi. Per riuscire a realizzare anche un solo manufatto è necessario riuscire a immaginarlo, trovare il giusto modo di farlo per poi costruirlo materialmente con il lavoro della mano, custode di un’abilità spesso poco spiegabile, un “sapere tacito” frutto di un lavoro quotidiano e di un’ eredità spesso secolare.

L’artigianato non è quindi mero lavoro della mano ma coordinazione tra mente e corpo, è unione di mano e pensiero in cui l’uomo si misura sia con l’insieme che col dettaglio, dando così origine ad oggetti che vanno poi ad occupare spazio nell’ambiente reale e nell’immaginario delle persone, creando per questo un interazione tra l’artigiano, le comunità e lo spazio in cui opera.

Purtroppo nella società contemporanea la velocità di produzione acquista sempre piú valore, a scapito del lavoro artigiano: molti di questi mestieri sono spariti. Tuttavia tanti altri resistono ancora e nuovi ne nascono nonostante il diffondersi dei centri commerciali. Quindi conoscere gli antichi mestieri di Palermo significa rivalutare un pezzo di storia cittadina, che è scritta nelle strade che quotidianamente attraversiamo. È considerare l’artigiano come una fonte orale d’informazione della storia della città, valorizzando il loro lavoro integrale che ha un passato, ma anche un futuro.


Riflessioni in collaborazione con Rino Attanasio, l’Arte della Ceramica.

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